Reportage Scozia
1. L'origine di St. Andrews
La città prende il nome dal Santo patrono della Scozia: l’Apostolo Sant’Andrea. Secondo la leggenda, si narra che San Regulo, un monaco greco del VI secolo che aveva in custodia le reliquie del Santo fu avvertito da un angelo che le reliquie erano in pericolo e per tenerle al sicuro doveva dirigersi verso ovest ai “confini del mondo”. A seguito di una tempesta, però, la nave su cui viaggiava il monaco di Patrasso si incagliò sulla costa orientale della Scozia, vicino a un insediamento che sarebbe diventato in seguito la città di St Andrews.
La St Rules Tower si trova vicino alle rovine della Cattedrale di St Andrews e dalla sua cima si gode di una vista indimenticabile delle rovine e del panorama di St Andrews
La Cattedrale della città fondata nel XII secolo a custodia delle spoglie del santo, fu a lungo il più importante centro religioso e di pellegrinaggio medievale di tutta la Scozia e uno dei principali in Europa. La cattedrale di St. Andrews la cui costruzione iniziò nel 1158, divenne il centro della chiesa cattolica medievale in Scozia come sede dell’Arcidiocesi di Sant’Andrea e dei Vescovi e Arcivescovi di Sant’Andrea. Impossibile non rimanere tutt’oggi colpiti dalle dimensioni che questa chiesa poteva avere.
Il castello di St. Andrews venne costruito durante il 13° secolo per gli arcivescovi di St Andrews diventandone la residenza. Purtroppo le guerre d’indipendenza scozzesi hanno causato bravi danni strutturali al castello, che nel tempo è stato soggetto a restauro. I resti oggi visibili risalgono ad un’epoca successiva al 1400.
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2. La storia del fantasma di St. Andrews
L’edificio, la cui costruzione iniziò nel 1158, divenne il centro della chiesa cattolica medievale in Scozia come abbiamo visto. Sede inoltre dell’Arcidiocesi di Sant’Andrea e dei Vescovi e Arcivescovi di Sant’Andrea. La storia di fantasmi di grande suggestione riguarda però la Torre di San Regolo, visibile dal mare e baluardo di speranza per i pellegrini. Visitabile oggi per godere di una visuale mozzafiato del paesaggio, il luogo è oggi famoso per una storia curiosa. Ci sarebbe infatti uno spirito gentile a sorvegliarne la torre. Un fantasma buono che, secondo la leggenda, ma aiutare i visitatori a salire in sicurezza la stretta scala a chiocciola fino alla cima della torre alta 33 metri. E' possibile che lo spirito sia quello di Robert Montrose, priore di St Andrews tra il 1386 e il 1384.
Era un uomo di grande conoscenza ed eloquenza che saliva regolarmente sulla Torre nelle sere di luna per godersi il panorama.
Era un uomo di grande conoscenza ed eloquenza che saliva regolarmente sulla Torre nelle sere di luna per godersi il panorama.
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3. Suona qualcuno nel castello di Edimburgo
Si erge lì, imponente, sulla sua vetta, il meraviglioso Castello di Edimburgo. La destinazione turistica più popolare e visitata della Scozia, divenuta patrimonio dell’UNESCO, e poi, nel 1995 battezzato come patrimonio mondiale dell’Umanità. la Lang Stairs è una scala di 70 gradini in pietra che conduce al cuore del castello. Sulla terrazza a nord ogni giorno viene sparato un colpo di cannone a salve alle ore 13. Il cannone One O’clock Gun, è parte di una tradizione che iniziò nel 1861, perché fungeva da segnale per tutte le navi in transito. Tutti lo sanno: Edimburgo è la città più infestata del mondo. Ovviamente anche il castello della città ne ha uno e se durante una passeggiata in centro ti capitasse di sentire il suono di una cornamusa, ricorda che potrebbe essere il fantasma di Lone Piper. Si narra che durante una lontana notte d’estate, un ragazzetto dai capelli rossi fu mandato nei tunnel sotterranei del castello. Da poco erano stati scoperti dei lunghi passaggi che con ogni probabilità, conducevano al palazzo reale, Holyrood Palace residenza dei reali di Scozia. Il ragazzo, una volta entrato non vi uscì più. E' da allora che si dice qualcuno continui a suonare la cornamusa, senza conoscer morte.
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4. La storia di Bobby al cimitero di Greyfriars
Il nome del cimitero deriva direttamente da quello dell’ordine monastico dei francescani a cui apparteneva: Greyfriars vuol dire letteralmente “frati grigi”. La comunità francescana di Edimburgo fu sciolta a metà del XVI secolo, lo stesso periodo in cui venne costruita la chiesa che si erge tra queste tombe. Si pensò di fare lì un nuovo cimitero perché il camposanto della chiesa di San Egidio (Saint Giles nota come la Cattedrale di Edimburgo) era ormai pieno e non c’era più spazio per seppellire nemmeno un altro corpo in tutta la città. Questo cimitero è un esempio di quelli che vengono chiamati “graveyard” e non “cemetery” dato che le tombe si costruirono attorno ad una chiesa (in scot “Kirk”). Ci sono tombe dal 15esimo al 19esimo secolo, per tracciare un tappeto storico di personalità che hanno vissuto o omaggiato con la propia arte, questa città. Tra i nomi celebri abbiamo James Hutton, l’architetto J. Craig e il famoso cagnolino Bobby. Soprattutto quest’ultimo è diventato una vera e propria mascotte di Edimburgo. Bobby era un piccolo Skye Terrier che quando il suo padrone morì rimase a fare la guardia alla sua tomba e non si mosse di lì per ben 14 anni. A quanto pare, il cane si allontanava solo per andare a mangiare al bar che si trovava all’entrata, che oggi porta il suo nome. Questa storia commosse tanto gli abitanti della città che, lo nominarono cittadino di Edimburgo perché potesse essere seppellito nello stesso cimitero, accanto al suo padrone. Oggi, infatti, è possibile vedere la tomba di “Greyfriars Bobby” proprio accanto all’entrata del cimitero. Non è difficile individuarla grazie alla quantità di regali lasciati dai visitatori, soprattutto peluche e bastoncini “per farlo giocare”. (Si dice che toccargli il naso porti tanta fortuna).
All'interno: Covenanters Prison
La chiesa di Greyfriars fu fondata nel 1620 su di un terreno donato dalla Regina Mary Stuart in persona e sorge sul luogo in cui in precedenza si trovava un monastero di Frati Francescani: i frati di quest’ordine erano soliti indossare dei sai grigi, da cui il nome Grey Friars, frati grigi. Noterete anche un'area inaccessibile 'Covenanters Prison'. Qui sono sepolti coloro che non riconobbero la supremazia del re. Furono torturati e seppelliti in questa prigione a cielo aperto. Oggi qui vagherebbero le anime dei dannati...

All'interno: tracce di Harry Potter
Oltre ai fantasmi a Greyfriars troverete anche alcuni riferimenti al magico mondo di Harry Potter. Pare che alla Rowling, autrice della fortunata collana di Harry Potter, piacesse particolarmente passeggiare nel cimitero e che abbia preso ispirazione per molti dei suoi personaggi. Qui troverete la tomba di Tom Riddle, quella di McGonagall, quella della famiglia Black, e quella della famiglia Potter.

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5. Sulle tracce di J. K. Rowling e del suo maghetto
La saga fantasy più famosa al mondo: Harry Potter, forse non saerbbe la stessa senza la grande ispirazione che J. K. Rowling, pluripremiata scrittrice e madre del maghetto, prese proprio da questo luogo. Passeggiare per Edimburgo significa ritrovare i cieli, le atmosfere, le icone che hanno impreziosito il magico mondo di Harry Potter e di tutto il castello di Hogwarts. Andare in Scozia ha davvero il sapore di un 'ritorno a casa', come accade per Harry quando torna alla scuola di magia e stregoneria in cui studia, cresce, si innamora. Ripercorriamo alcune tappe della città, che faranno gola a qualsiasi appassionato della saga, per sentirsi dinuovo con Harry, sulle tracce del Signore Oscuro, e accanto agli amici di una vita: Ron ed Hermione.
1. Nascosto tra le viuzze di Edimburgo, il Café Elefant ha visto J.K. Rowling appuntare le prime idee di Harry Potter, circondata dal profumo di caffè e dall’atmosfera accogliente che le ha regalato ispirazione per i suoi incantesimi più memorabili.
2. Le scale di Victoria Street, con i loro colori vivaci e le botteghe pittoresche, hanno ispirato la via dei Maghi: un labirinto incantato che la Rowling ha trasformato in un mondo di streghe, pozioni e bacchette.
3.Il Greyfriars Kirkyard, con le sue lapidi antiche e l’aria misteriosa, ha fornito alla scrittrice il contesto perfetto per immaginare personaggi come Tom Riddle e i segreti del cimitero di Godric’s Hollow.
4. The Balmoral Hotel ha una grande importanza. La suite 552 di questo hotel è dove J.K. Rowling ha concluso la scrittura di Harry Potter e i Doni della Morte. Oggi la suite è disponibile per il soggiorno.
5. George Heriot's School: Si dice che questo edificio abbia ispirato l'architettura di Hogwarts a causa delle sue torri e del suo design.
6. Più difficile da visitare ma di enorme bellezza è il viadotto di Glenfinnan, famoso per il passaggio dell'Hogwarts Express. Da qui puoi visitare anche la tomba di Silente e il Lago Nero! Stiamo parlando di un complesso nel cuore delle Highlands.
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