Reportage Inghilterra

1. I Warner Bros Studios: nel magico mondo Harry Potter
Visitare i Warner Bros Studios è una di quelle esperienze che si vivono senza che nessuno te ne spoileri i dettgagli. Quando abbiamo deciso di andare a Londra, sapevo sin dall'inzio che non sarei andata via senza fare tappa in questo luogo, da veterana fan della saga di Harry Potter. Non anticipiamo nulla, se non che gli Studios di Londra riescono a ricreare, senza lo spazio immenso degli Universal americani, i set del film, e a riportare per il pubblico gli oggetti di scena più iconici. Visitarlo è stato emozionante e di forte impatto visivo. Ciò che ho amato di più è stato di sicuro il castello di Hogwarts, in "miniatura", ma abbastanza grande per restare senza parole. L'amplesso gode anche di bar e tema e negozi ufficiali del franching Harry Potter. Non c'è un periodo dell'anno particolare un cui è meglio visitarli, essendo per la maggior parte al chiuso. Di certo a Natale si può godere di decorazioni natalizie che rendono il mondo potteriano ancor più magico. Per prenotare il tuo tour, compreso di comodo shuttle per il trasporto dal centro, consigliamo quello sul sito Getyourguide. Consiglio vivamente di acquistare il biglietto anche 5 mesi prima per approfittare di sconti utili, senza rischiare che le date del vostro viaggio vadano sold out.
Durante la visita si fanno numerosi incontri con gli animali del mondo di Harry Potter. Qui cerco di avvicinarmi all'ippogrifo Fierobecco sperando di guadagnare la sua fiducia, "sono animali molto sensibili":)

Un tour pazzesco, tra i set della famosissima saga, della durata di 3/4 ore. Spiegazioni audiovisive in inglese ma c'è la possibilità di audioguida in tutte le lingue.


2. "Un lupo mannaro americano a Londra": le location del film
Il mondo cinematografico di vostra preferenza potrebbe non essere necessariamente quello harrypottiano. C'è chi, camminando per le strade di Londra, abbia in mente tanti altri film girati nella multiforme capitale. Da Pirati dei Caraibi alla saga dell'agente segreto 007, James Bond. C'è poi una nicchia di cinefili che non cammina così tranquillo per la città, se in cielo si staglia una luna piena. Il film a cui ci riferiamo è 'Un lupo mannaro americano a Londra', dell'anno 1981, diretto dal maestro thriller Jhon Landis. L'opera di ispirazione a tutte le metamorfosi orrifiche del cinema, vincitore del primo Oscar della storia per miglior trucco, 'un lupo mannaro' è il film cult horror della generazione Anni '80. Con un misto quasi irriverente di umorismo e horror splatter, resta nella mente del pubblico e per alcuni salta in mente proprio quando si atterra nella città di Londra, sede di set della maggior parte delle scene. Gli iconici corridoi della underground, e la caotica Piccadilly Circus, con i teatri bui e la folla di persone che camminano, rendono il setting di questo film perfettamente coerente con il fascino dark della pellicola. Ricordiamo per gli appassionati tutte le location londinesi, utilizzati per la realizzazione del film:
-La stazione metropolitana di Aldwych e quella di Charing Cross;
-I tunnel labirintici di Tottenham Court Road, Northern Line;
-Il famoso appartamento di Alex si trova a 64 Coleherne Road;
Fuori Londra invece...
-Il pub 'l'agnello macellato', che ispirò 'la mela avvelenata' di Shrek, sede di tutti i villain delle favole, è in realtà il pub "The Black Swan", ad Ockham, Surrey;
-Le scene iniziali con i protagonisti e l'attacco sono state girate in Hay Bluff, Galles, presentato come i "moor" dello Yorkshire.

3.La Torre infestata di Londra
Sono tante le storie e le leggende che infittiscono la nebbia di questa città. Londra ha il suo lato oscuro di Londra, a causa delle storie millenarie con cui si è forgiata ed è cresciuta nel tempo. Re e regine sono passate tra i corridoi delle sue dimore e dei suoi castelli. Una di queste storie è ambientata nella famosa Tower of London. La Torre di Londra sarebbe infatti infestata da numerosi fantasmi, a dire degli studiosi di parapsiocologia, monitorati e spesso documentati da strani riscontri paranormali.
-La presenza di Enrico VI
Per tornare indietro ai protagonisti di questa storia dobbiamo selezionare l'anno 1471 sulla nostra macchina del tempo... siamo nel regno di Enrico VI. La leggenda narra che questo re sia stato barbaramente ucciso il 21 maggio del 1471 nella Wakefield Tower, mentre era intento a pregare. Secondo la tradizione, a macchiarsi di tale crimine fu il duca di Gloucester (il futuro re Riccardo III). Il fantasma di Enrico VI da allora si aggirerebbe per il castello. Non molte le sue apparizioni, ma per coincidenza pare che si faccia sentire proprio il giorno dell’anniversario della sua morte.
-Il profumo della White Lady
Un'altra storia che possiamo citare è quella sulla cosiddetta White Lady, la quale difatti occuperebbe la torre omonima: la White Tower, la più antica del maniero. Quando passeggia nei corridoi, la White Lady emana un profumo inconfondibile, che spesso ha impressionato le guardie presenti nel castello. Secondo la leggenda, in una notte tempestosa, una guardia che stava tornando dalla sua ronda abituale si sentì afferrare al collo da una sorta di nube spettrale. Per fortuna la guardia non riportò più di qualche livido, ma sicuramente fu un grande spavento per il povero custode.
-Anna Bolena è ancora lì
Se parliamo di un luogo tanto celebre non possiamo parlare di un altrettanto celebre personaggio storico: Anna Bolena! Quando la regina venne accusata di alto tradimento, perché 'incapace' di dare al marito un erede maschio, fu decapitata nel Tower Green. Si racconta che la sua effigie senza testa sia apparsa diverse volte nei pressi della Queen’s House, dove Anna era stata fatta prigioniera prima della sua esecuzione. Assieme a lei, un corteo di donne e uomini prosegue talvolta fino alla cappella di St. Peter ad Vincula, luogo in cui è sepolto il suo corpo.

5. La National Gallery più ricca di sempre
Oltre al British Museum, la National Gallery di Londra, nel cuore di Trafalgar Square, è senza dubbio il museo d'arte più importante di Londra, e di tutta l'Inghilterra. Abbiamo avuto l'occasione di visitare le National Gallery inglesi, da quella scozzese a quella irlandese, ma questa ci è persa davvero la più grande collezione britannica visitata. Parlaimo infatti di una collezione capace di vantare più di 2.500 opere che copre un arco temporale che va dal 1200 ai primi decenni del Novecento. Tra i capovalori davvero imperdibili abbiamo:
-La Vergine delle Rocce di Leonardo;
-The Arnolfini Portrait, Jan van Eyck;
-Venus and Mars, Sandro Botticelli;
-The Baptism of Christ, Piero della Francesca.
Tra le collezioni preziose della Galleria troviamo quella dedicata ad autori come Van Gogh, Manet, Renoir, che consentono di ripercorrere la storia dell'impressionismo. Tra tutte le collezioni, tuttavia, quella che ho amato di più è stata senza dubbio quella di William Turner, che ben ha saputo fotografare in pittura, con guizzo vivace e dinamico, l'anima di questi luoghi. Rende protagonista il mare aperto, ora burrascoso, ora calmo e paradisiaco. ALtrettanto importante per l'autore è proprio la città, Londra, nei suoi primi rumori metropolitani. Ritrae l'arrivo del treno e del progresso, quella rivoluzione industriale che attanaglia l'animo costringendolo ad adattarsi ad un nuovo domani, che sappia di futuro e di crepuscolari addii. Londra è questo, incanto antico e voglia di abbracciare il nuovo. Centrifugano gli spiriti vitali della capitale inglese nelle opere meravigliose di questa galleria, che vi lascerà senza ombra di dubbio senza fiato.




